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Come trovare clienti per il coaching?

Scritto da: Nicolò Corrente

in data: 04/11/2020

Come trovare clienti per il coaching senza marketing?

Un giorno, scopri il mondo del coaching e decidi che vuoi entrarne a far parte, ma subito dopo la prima sfida che hai di fronte è proprio trovare nuovi clienti.

Cominci iscrivendoti ai primi gruppi. Investi in quello che ti sembra un buon corso. Finalmente conquisti il meritato diploma. E poi? L’accesso al mondo del lavoro, come una ghigliottina, taglia fuori dal mercato il 90% dei coach – o aspiranti tali. Perché è proprio quando penserai di avere tutte le competenze necessarie per esercitare che ti stupirai nel chiederti: e adesso come faccio a trovare clienti? Benvenuto nel mondo dei liberi professionisti! Telegrafica e perentoria, la risposta è che non puoi, se non conosci le leggi del marketing.

Non si tratta di precetti dogmatici, ma di strumenti empirici e concreti che ti permetteranno di emergere tra la folla, parlare alle persone davvero interessate (senza perdere tempo con chi non pagherà mai un coach) e chiudere contratti. Insomma, di trovare clienti. Del resto, è un discorso già noto anche alle tradizionali dinamiche di qualsiasi catena produttiva.

Potrai essere il miglior panettiere della città, certificato da attestati altisonanti e corsi di formazione rinomati. Senza, però, una vetrina invitante che mostri i prodotti del tuo lavoro e stuzzichi l’appetito dei tuoi clienti, non venderai neppure un centesimo di pane. Perché lo stesso discorso non dovrebbe valere anche per i coach? Ma soprattutto: perché un coach dovrebbe aver paura di cambiare quello che non va nella sua vita?

La velocità di internet e la sua capacità di connettere persone, progetti e professioni alimenta poi una serie di pregiudizi nei confronti del marketing. Molti, ad esempio, si illudono che basti sfruttare la (relativa) notorietà del proprio profilo social per pubblicizzarsi. Come se, riprendendo l’esempio precedente, il panettiere si promuovesse semplicemente affiggendo un cartello sulla porta di casa. Chi passerà di lì? Quanti si soffermeranno a leggerlo? E quanti di questi sono effettivamente alla ricerca di un filoncino di pane?

Promuovere la propria professione di coach esclusivamente attraverso il profilo personale è la stessa cosa. Se non peggio, perché si impiega uno strumento di marketing dall’infinito potenziale nel trovare clienti, sfruttandone però appena l’1%.

Marketing per il coaching: semplice vantaggio o indispensabile?

Dimentica innanzitutto le ricette facili. Le sponsorizzate su Facebook senza criterio e le app per trovare clienti online ti potranno portare giusto qualche briciola. Se invece vuoi prendere sul serio la tua professione e intraprendere davvero la carriera di coach dovrai, ahimè, rimetterti a studiare. Ancora? Penseranno i più pigri. La risposta è sì, se in generale comprendi cosa davvero significhi essere un professionista. Doppiamente sì, se intendi metterti sul mercato del coaching e rimanerci.

La qualità del tuo lavoro, dei tuoi prodotti o dei tuoi servizi diventerà inutile se non sarai in grado di trovare clienti che possano sperimentare la tua professionalità. Ecco perché hai bisogno di studiare il marketing e i suoi metodi.

Una sfida che forse non avevi messo in conto ma che saprà regalarti nuove prospettive, competenze efficaci e un ingranaggio che ti aiuterà a trovare clienti. E sappiamo quanto un vero coach ami le sfide. Con una solida base teorica e una continua sperimentazione pratica sul campo entrerai anche tu a far parte di quella che ora ti sembra una nicchia e che invece sta crescendo sempre più. La bella notizia è che c’è una fetta di torta anche per te: se fai difficoltà a trovare clienti non è perché non ce ne sono. È perché l’attenzione dei tuoi potenziali utenti viene attirata dalla concorrenza che ha imparato a parlarle con gli strumenti giusti. Gli strumenti del marketing per il coaching.

Un altro pregiudizio diffuso vuole rilegare il marketing alla disposizione colorata dei prodotti sugli scaffali dei supermercati. Le ricette del marketing, invece, sono universali. Una volta che avrai imparato a conoscere tutti i suoi ingredienti, potrai poi aggiustare di sale e condire con le tue peculiarità, le tue necessità e le tue competenze esterne. Plasmerai, insomma, una strategia tutta personale con la quale andare a scovare il bacino adatto alla tua ricerca di clienti e a conquistare la loro fiducia.

Attraverso la formazione e l’esperienza nel marketing troverai finalmente libero accesso ai leads, perché ne capirai i bisogni e ne saprai stuzzicare la curiosità. Anche nel settore del coaching, che non cerca di vendere oggetti colorandone il packaging ma che certamente richiede una presentazione professionale e incisiva. Che lasci il segno. Ecco perché conoscere le regole del marketing non è un semplice vantaggio. È indispensabile se vuoi avere clienti.

Come trovare nuovi clienti? Rifuggendo l’errore fatale dei coach

Il primo e fondamentale errore che il 99% dei coach commette ricorre puntualmente nel momento in cui comincia la ricerca di potenziali acquirenti. Primo consiglio: trovare clienti non significa tempestare i tuoi social di annunci. Tantomeno inondare il tuo quartiere di bigliettini da visita, se la ragioni all’antica. Un segreto di Pulcinella per chi ha studiato il marketing e lavora costantemente seguendo i suoi ritmi. Eppure questo semplice precetto viene puntualmente ignorato, frainteso o totalmente disatteso dai vari coach.

Una volta finito il percorso di studi, una buona fetta di neodiplomati si dedica allo spam più selvaggio dei propri servizi. Senza fermarsi prima a riflettere davvero su chi leggerà i suoi annunci. Senza progettare un piano strategico riguardo al come raccontarsi. Senza chiedersi di cosa ha bisogno un lead in procinto di trasformare un interesse in una conversione.

La restante fetta di coach affronta la sfida del trovare clienti gratis semplicemente aspettando che bussino alla sua porta, dedicandosi nel mentre ad altro e rinunciando, di fatto, a una carriera nel coaching. Spoiler: nessuna delle due “strategie” per trovare clienti qui descritte funziona e il 100% di chi non vuole rendersene conto finisce per cambiare mestiere. Lasciando spazio a chi, invece, vuole esercitare la propria professione con intelligenza e, soprattutto, un’inesauribile voglia di rinnovare continuamente la propria formazione.

Per attingere a piene mani dagli strumenti che il marketing mette a tua disposizione non devi presentare una laurea specialistica, inoltrare un cv o scrivere l’ennesima lettera di presentazione. Ti basteranno curiosità, concentrazione e tanta determinazione. Una volta intrapresa la strada (infinita) della formazione, non ti resterà che dare sfogo a tutta la tua creatività e agire, forte dei nuovi strumenti digitali. L’alternativa è mettersi in paziente attesa che qualcuno bussi alla tua porta, insieme agli altri aspiranti coach che non volevano trovare clienti. A te la scelta!

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