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Vuoi fare clienti a vagonate nel coaching? Evita questi 3 errori

Scritto da: Nicolò Corrente

in data: 13/10/2020

Se vuoi fare clienti a vagonate nel coaching, il  consiglio è leggere con estrema attenzione le righe che seguono, ma soprattutto evitare come la peste queste 3 errori.

E’ il sogno di tutti, è inutile nasconderlo. Cosa? naturalmente fare clienti a vagonate nel coaching, non è così?
Tutti lo vogliono, ma nessuno – o quasi nessuno – dei coach che ho incontrato fa attenzione a questi 3 errori madornali.

Se c’è qualcosa che gli anni di esperienza, tanto nel mondo del marketing quanto in quello coaching, mi hanno permesso di interiorizzare, è quanto alcuni atteggiamenti e comportamenti umani possano ricorrere anche fra persone con esperienze e trascorsi di vita diversi. Fra questi, la paura di cambiare rotta quando la strada che stiamo percorrendo non ci porta da nessuna parte.

Ti sei specializzato nel coaching, hai provato e riprovato a cercare clienti in tutti i modi (o meglio, nei modi che ti erano più familiari) ma, pur non riscontrando alcun miglioramento, perseveri negli errori comuni che il 99% dei coach commette. Te ne elencherò 3 e, se ti rivedrai in almeno uno di essi, mettiti nell’ottica di rivedere la tua strategia.

Prima notizia per te:
Il fatto che questi errori siano comuni non significa che siano tollerabili! O meglio. Il mercato non li tollererà. E lascerà indietro quanti, pur non ottenendo alcun risultato apprezzabile, si fossilizzino su “strategie” di vendita inefficaci, quando non addirittura degradanti rispetto allo studio e ai sacrifici che hanno affrontato per diventare coach. Da dove partire quindi?

Lascia che ti spieghi, innanzitutto, da dove non partire. Ti voglio ispirare parlandoti dei 3 errori più comuni che ho riscontrato, più e più volte, nei coach freschi di diploma. Riconoscere cosa stai sbagliando e capire perché lo fai sono i primi gradini di una lunga scalinata che, se avrai il coraggio di salire, ti permetterà finalmente di godere della vista. Pronto ad arrivare in cima?

Partiamo da un presupposto fondamentale che, in qualche modo, fa da collante a tutti e tre gli errori di cui ti voglio parlare oggi. Si tratta, in generale, della falsa credenza per la quale basti avere un buon prodotto per vendere. In questo caso, un coach penserà che sia sufficiente dimostrare la propria competenza e fare sfoggio del proprio titolo per attirare clienti. Seconda notizia per te: falso. Ti spiego il perché.

Un coach che non si vende è un coach che non venderà

Nulla si vende da solo. A meno che non si pensi che le agenzie e i consulenti di marketing non siano altro che dei ciarlatani capaci di “spillare soldi” (se sei di questo parere, non sei solo sulla pagina sbagliata, ma ti assicuro che difficilmente riuscirai a farti strada in un mercato competitivo come quello odierno). Saper vendere non è nemmeno un’arte, come a molti romanticamente piace pensare.

Il marketing è una vera e propria disciplina. Ha le sue leggi, segue i suoi cicli e richiede studio, impegno e tanta sperimentazione. È solo costruendoti prima una buona base riguardo le tecniche più efficaci e continuandoti ad aggiornare sui migliori strumenti tecnologici che potrai far davvero fruttare il tuo talento. Così come hai dovuto frequentare un corso, seguire delle lezioni e applicarti con serietà e dedizione prima di conseguire il tuo diploma di coaching, dovrai allo stesso modo anche imparare a venderti.

Se non sei disposto a metterti in gioco fino in fondo, puoi tranquillamente declassare il tuo diploma da coach a semplice quadro d’arredo. Non saranno di certo i clienti a bussare alla tua porta. Un utente alla ricerca di un coach verrà sicuramente intercettato da un tuo competitor che ha imparato come vendersi prima ancora di venire a conoscenza della tua esistenza. È la dura legge del mercato.

Il mio progetto Marketing per coach nasce proprio per questo: per impedire che le ore di studio (e il denaro investito) per ottenere quel diploma non vadano vanificate. Voglio metterti nella condizione di esprimere al meglio il talento nel quale hai deciso di credere e che ti ha portato a compiere un primo passo verso la tua realizzazione. Non vanificare tutti i tuoi sforzi!

Ecco di seguito i 3 errori che ti eviteranno di fare clienti a vagonate nel tuo business!

1 – Improvvisare

Il primo dei 3 errori comuni nel coaching sta nell’improvvisazione. Dove improvvisare non significa essere creativi o dare sfogo alle proprie sensazioni istintive. Significa non agire secondo un preciso piano di marketing e comunicazione. Accettare proposte di lavoro sottopagate (quando va bene) perché “è meglio di niente”. Regalare consulenze senza una progettualità che ti permetta di trasformare chi riceve il tuo regalo in un cliente disposto a pagarti. Come? Grazie al marketing, naturalmente. Studia come si comporta chi ha successo. Acquisisci quanta più tecnica puoi. E poi pianifica, pianifica, pianifica. Niente, nella tua strategia, dev’essere lasciato al caso.

2 – Vendere a tutti

Ma lo scopo non era proprio quello di vendere? Eh sì. Ma per vendere devi rivolgerti a chi è interessato ai tuoi servizi. Soprattutto, dovrai aprire un dialogo con chi sarà disposto a pagare per i tuoi servizi. Altrimenti, avrai solo sprecato fiato per parlare con chi non vuole ascoltare. È inutile continuare a cercare di rifilare alla solita cerchia di amici (magari virtuali) i tuoi servizi. Promuovendo offerte e prestazioni urbi et orbi.

Sparare nel mucchio con la speranza di colpire qualcosa è la strategia sbagliata (se non te ne fossi già accorto). Anche dovessi, per caso, centrare un manichino e, quindi, attirare l’attenzione di qualcuno, chi ti dice che quel qualcuno sia intenzionato a diventare tuo cliente? Smetti di cercare di vendere a tutti e trova il tuo target di riferimento!

3 – Non posizionarsi

Come fare a trovare il proprio target? È qui che sta il terzo errore. Prima di capire a chi parlare, devi capire cosa dire o cosa scrivere per esempio. Devi, quindi, trovare il tuo posizionamento all’interno del mercato. Cos’hai da offrire in più? Qual è il tuo contributo al settore? Perché dovrebbero scegliere te e non un altro coach?

Rifletti sui tuoi punti di forza e fanne il punto di partenza, la base sulla quale costruire tutta la tua strategia. Ritagliati un ruolo, lavora sui tuoi talenti, esalta le tue competenze. Solo così potrai presentarti e fare ingresso davvero a testa alta in un mercato come quello del coaching.

Se leggendo queste righe ti è sembrato di leggere una descrizione dettagliata dei tuoi atteggiamenti, o anche solo se ti sei rivisto in almeno uno di questi errori comuni nel coaching, che ti garantisco essere deleteri per la tua carriera, non preoccuparti. Chiunque, affacciandosi in un nuovo mercato del lavoro, si dovrà confrontare con un senso iniziale di smarrimento, che lo porterà, spesso e volentieri, ad agire istintivamente e senza ponderare il peso delle proprie azioni. Lascia da parte, per un attimo, i blocchi mentali che ti impediscono di aprirti a ciò di cui hai davvero bisogno: imparare a venderti. E chiediti invece perché non dovresti fare il salto di qualità. Tutto il resto sono scuse.

D’altronde, errare è umano – e, aggiungo io, spesso anche utile – perseverare… diabolicum est!

Ci vediamo in giro….

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